Andrea Fortunato | Foro di Taranto
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Solamente chi ha la fortuna di vivere in compagnia di un animale domestico sa quanta gioia sappia donare. Sul bilancio familiare, tuttavia, prendersene cura comporta alcune spese. Meno male che c’è il bonus 2021, che, unico nel suo genere, rientra a pieno titolo nella manovra finanziaria approvata, alcuni giorni fa, dal Senato.
Come è giusto ricordare, le istituzioni hanno previsto diverse agevolazioni riservate ai nuclei italiani con un reddito Isee basso. Quello introdotto per aiutare i proprietari di un cane, un gatto o un qualunque altro animale da compagnia, non è un incentivo, vale a dire una misura fiscale che confluirà direttamente nel loro portafogli. Ad ogni modo, si tradurrà in un validissimo contributo per sostenere i costi necessari affinché il proprio pelosetto sia ben tenuto.

Tra le tante soluzioni introdotte, la manovra finanziaria in oggetto ha approvato un aumento della detrazionesulle spese riguardanti le cure veterinarie per il nostro fedele amico a quattro zampe.
Il testo da passare, a tal proposito, in rassegna per effetto della legge è il numero 178 del 2020, comma 333. Secondo le ultime disposizioni il tetto in base al quale calcolare tale detrazione ha subito un lieve incremento. Da 500 euro (la soglia massima fissata per l’anno appena concluso) si è saliti a 550 euro.
Insomma, non si tratta di un aumento particolarmente consistente, ma è pur sempre vero che per chi dovrà sobbarcarsi spese veterinarie comporterà un risparmio degno di nota, proteso alla cura del proprio animale domestico.
Tradotto dal burocratese, la quota potenzialmente rientrabile nelle tasche delle famiglie italiane con animali a carico è pari a circa 80 euro. Purché, ovviamente, il pagamento avvenga rigorosamente con mezzi tracciabili, in conformità alle direttive contenute nella legge numero 124 del 2019.
Chiara Carati
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