Andrea Fortunato | Foro di Taranto
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È frequente che i bambini sviluppino stati d’ansia quando si separano da chi si sta prendendo cura di loro o dall’ambiente al quale sono abituati. Sapevi che anche gli animali soffrono di questo disturbo? Continuate a leggere il seguente articolo per saperne di più sull’ansia da separazione e su come porvi rimedio.
Il vostro cane non può essere lasciato solo? È possibile che stia soffrendo un disturbo comportamentale. L’ansia da separazione è una manifestazione eccessiva di stress, paura, malessere e depressione che l’animale prova nel momento in cui rimane da solo o si separa dal suo padrone.
È una patologia che condiziona i comportamenti dell’animale, tutti hanno a che vedere con lo stress e sono:
Questo problema comportamentale è dovuto all’alto livello di dipendenza dal padrone ed è proprio di un animale insicuro. L’eccessivo attaccamento del cane fa sì che non possa sopportare l’essere privato della compagnia del suo padrone e comincia a sviluppare comportamenti, come quelli descritti, che non sono altro che un modo per esternare e per calmare l’ansia generata dalla separazione, anche se solo per pochi minuti, il tempo di scendere a comprare qualcosa e tornare.

Non si conoscono esattamente quali possano essere i fattori che fanno sì che un animale sviluppi un attaccamento eccessivo al suo padrone, nonostante, sembra che abbiano un certo peso alcuni elementi come uno svezzamento precoce, delle caratteristiche genetiche, la razza o se il cane ha sofferto qualche trauma relazionato a situazioni di abuso o di abbandono.
Sembra che ci sia una connessione tra la mancanza del processo chiamato “attaccamento primario” (il momento in cui la madre obbliga i cuccioli a esplorare e a passare più tempo da soli) e lo sviluppo dell’ansia da separazione. In genere i cuccioli che vivono questa fase, tra la sesta e l’ottava settimana, tendono ad essere più indipendenti e più sicuri di sé rispetto a quelli che non hanno mai avuto lo spazio sufficiente per rimanere da soli o se il padrone non si è preparato nel modo giusto per accogliere l’animale in casa.

Per capire se il cane sta cominciando a soffrire di questo disturbo, ci sono alcuni segnali che possono mettervi in allerta per esempio se sviluppa sovreccitazione quando tornate a casa (vi salta addosso, urina, ecc.). Quando un cane si emoziona troppo, significa che era preoccupato per l’assenza del padrone, quindi, la cosa migliore da fare è ignorarlo fino a quando non si sia calmato e solo allora, salutarlo. Gli farete così capire che è questo lo stato mentale che deve mantenere in vostra assenza, che non è successo nulla e che va tutto bene anche se rimane da solo un po’ di tempo.
Dovete sapere che l’imparare a passare del tempo solo fa parte proprio del suo processo di educazione. Ovviamente si tratta di un percorso che ha bisogno di un pò di tempo; non potete lasciarlo solo di punto in bianco; è meglio cominciare con brevi intervalli e, poco a poco, aumentare il tempo di solitudine. Solo così eviterete di provocargli un trauma, con i conseguenti problemi di comportamento di cui abbiamo parlato. Il cane capirà che quando uscite ritornate, senza che questa debba essere un’esperienza stressante.
Erika
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